TECNICA DEL PANDEIRO
Il Pandeiro è uno Strumento straordinario, tipico della tradizione Musicale Brasiliana. E' straordinario perchè può essere impiegato in una quantità incredibile di generi Musicali tra cui: Jazz, Blues, Funky, Pop, Rock, oltre, naturalmente, agli stili tradizionali Brasiliani quali Samba, Bossa Nova ecc. Ecco alcuni sugerimenti per cominciare ad avvicinarsi alla sua tecnica di base.
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Particolare dello Studio "B" adibito alle lezioni di Pandeiro
Il Pandeiro è uno Strumento tipico della
tradizione Musicale Brasiliana. Appartiene alla famiglia dei Tamburi a Cornice
ed è indubbiamente uno Strumento straordinario, estremamente versatile,
ma ancora poco conosciuto, che per molto tempo è stato utilizzato soprattutto
nel suo contesto naturale, appunto la Musica Brasiliana e in particolare nella
Samba, ma negli ultimi anni, grazie all'introduzioni di nuovi stili e tecniche
moderne, messi a punto da alcuni grandi Percussionisti tra cui, ad esempio,
Marcos Suzano, Sergio Krakowski, Paulinho Silva,solo per citarne
alcuni, ha trovato terreno fertile in molti altri generi Musicali come Funky,
Pop, Blues, Jazz, Rock ecc.
I Pandeiro più comunemente utilizzati sono quelli da 10"
o in certi casi, ma più raramente, anche da 12". Esistono anche
altre misure, ad esmpio da 8", che però vengono impiegati per utilizzi
specifici e molto di rado. Dunque, dovendo acquistare un Pandeiro vi suggerisco
senz'altro la misura da 10".
La membrana, che generalmente si tende e si accorda attraverso dei tiranti,
può essere naturale o sintetica. Nel primo caso si tenderà
ad accordare lo Strumento con tonalità medio/basse, mentre in genere,
ove presente pelle sintetica, si procederà ad utilizzare intonazioni
maggiormente acute e squillanti.
Nella parte centrale del fusto, sono inseriti dei sonagli e al fine di permettere
un buon controllo del suono sarebbe meglio che la "corsa" degli stessi
all'interno dell'"asola" non fosse eccessiva. Ecco che allora si possono
adottare alcuni accorgimenti come, ad esempio, inserire delle rondelle (tra
il piattino e il legno) sia sopra che sotto, oppure in alternativa, sempre per
diminuire la corsa dei sonagli e aumentare il controllo, al posto delle rondelle
si possono inserire delle fetuccine di cuoio o gomma.
Uno dei pregi che contraddistingue un buon Pandeiro è la leggerezza.
Un Pandeiro leggero infatti permette di suonare anche molto a lungo senza affaticare
troppo la mano che sostiene lo Strumento e di sfruttare appieno la tecnica moderna
che prevede un grosso lavoro della mano sinistra che si muove in continuazione.
Ecco dunque il motivo per cui sarebbe meglio orientarsi verso Strumenti dal
peso non eccessivo. In genere si può definire "leggero" un
Pandeiro che non supera i 400/450 g. (ma ce ne sono anche da meno). Mentre
un Pandeiro intorno ai 600/700 g. può essere considerato abbastanza pesante.
La differenza può sembrare minima, soprattutto perché parliamo
di grammi, ma a lungo andare si sente eccome. Soprattutto se al peso dello Strumento
aggiungiamo anche quello di un buon microfono a "pinza", il cui peso
(in genere tra i 65 e i 120 g.) va a sommarsi a quello del Tamburo.
A proposito di Microfoni, alcuni tra i più indicati per amplificare lo
Strumento possono essere, ad esempio, l'AKG c418, lo Shure Beta 98, oppure
il più economico, ma ottimo JTS. In ogni caso, a prescindere dal
modello e dalla marca, è meglio che il microfono sia sempre leggero e
con 'attacco a "Pinza", in modo da poter essere posizionato sul fusto,
con la capsula rivolta verso la parte inferiore della pelle all'interno dello
Strumento e seguire il Pandeiro in ogni suo spostamento.
Tornando al peso dello Strumento, talvolta si possono apportare delle modifiche
strutturali tali da alleggerire anche di parecchio la struttura. Ad esempio
ci sono Pandeiro che presentano una doppia fila di tiranti, dunque in quel caso
se ne potrebbe togliere togliere una. Anche il cerchio che tiene agganciati
i tiranti talvolta contribuisce ad appesantire il fusto, ed ecco che in alcuni
Pandeiro (soprattutto quelli industriali) si potrebbe provare a toglierlo senza
influire più di tanto sul suono, ma alleggerendo di molto lo Strumento.
I Tiranti naturalmente restano appoggiati senza problemi al cerchio esterno
alla pelle.
La tensione dello Strumento può variare di parecchio in base al genere
Musicale che si suona. Gli stili tradizionali (Samba ecc.) spesso prevedono
un'intonazione medio alta, mentre per poter praticare generi moderni, ed in
particolare utilizzando le nuove tecniche introdotte da Suzano, lo Strumento
deve essere accordato molto basso con la pelle che emette un suono "aperto"
cupo e abbastanza sordo.
Una modifica da apportare, quasi sempre, a qualunque Pandeiro (tradizionale
o industriale) appena se ne entra in possesso, consiste nell'applicare del
nastro in tela sulla pelle nella parte posteriore all'interno dello Strumento.
Questa pratica, che è raro non dover eseguire, inspessisce la pelle e
toglie un po' di fastidiosi Armonici indesiderati. Per fare ciò in genere
si utilizza del nastro tipo quello da "pallavolista" (in tessuto,
non in carta) di quello utilizzato generalmente un po' da tutti i Percussionisti
per preservare e fasciare le Dita.
Applicarne 2 pezzi "a croce" che prendano da un bordo all'altro del
Pandeiro (ovviamente nella parte interna). Poi unire i "vertici della croce"
con altri 4 pezzi di nastro. Il risultato visivo "geometrico" a questo
punto dovrebbe essere un quadrato con una croce in mezzo. Talvolta potrebbe
bastare così, ma se le "armoniche indesiderate" ed il suono
"sporco" persistono, basta applicare altri 2 pezzi di nastro, sempre
a croce, ma stavolta unendo i 4 lati, partendo dalla parte centrale di ogni
lato del quadrato. Una volta finito il risultato dovrebbe essere il medesimo
quadrato, ma con 6 raggi che lo attraversano.
In alternativa al nastro telato, si può utilizzare della plastica adesiva,
opportunamente tagliata e adattata al fondo della membrana principale.
C'è anche chi pone, al centro della pelle, sempre nella parte sottostante,
un impasto simile a quello utilizzato per le Tabla o per i Batà, oppure
si possono utilizzare dei feltrini come quelli che si mettono sotto le sedie
per evitare di segnare il pavimento.
Un altro intervento che consiglio senz'altro di eseguire consiste nello stendere,
sulla parte superiore della pelle, un sottile strato di Cera (semplicemente
strofinando un mozzicone di candela) pratica che rende più semplice l'esecuzione
di alcuni colpi o suoni come ad esempio il classico "frullo".
SUONI DI BASE DEL PANDEIRO:
P = PALMO SUL BORDO
D = DITA SUL BORDO
BP = BASSO COL POLLICE (SULLA PARTE BASSA DEL PANDEIRO)
BD = BASSO CON LE DITA (SULLA PARTE ALTA DEL PANDEIRO)
BSM = BASSO STOPPATO CON IL MEDIO DELLA MANO SINISTRA
BSP = BASSO STOPPATO CON IL POLLICE DELLA MANO SINISTRA
SD = SLAP CLASSICO CHIUSO CON DITA STESE E MANO SEMIAPERTA
SP = SLAP CHIUSO COL POLLICE
SAP = SLAP APERTO COL POLLICE
PS = PALMO AL CENTRO DELLA PELLE (DOPO AVER ESEGUITO LO SLAP)
SAD = SLAP APERTO CON LE DITA
SPO = SLAP CON LA PUNTA DEI POLPASTRELLI E MANO "A RAGNO"
SPP = SLAP CON IL PALMO DELLA MANO
SI = SLAP ACUTO/ METALLICO CON INDICE SUL BORDO
SN = SLAP CON LE NOCCHE
FR = FRULLO/VIBRAZIONE DELLA PELLE
TR = TREMOLIO VELOCE DEL PANDEIRO ESEGUITO CON LA SINISTRA
SCO = SCUOTIMENTO ORRIZZONTALE DEL PANDEIRO
SCV = SCUOTIMENTO VERTICALE DEL PANDEIRO
FL = FLAM CON DITA E POLLICE
GL = GLISSATO TIPO CONGAS
N = NOCCHE DELLA 1° FALANGE
PU = PUGNO
A = APERTO CON LA MANO PIATTA COME SULLE CONGAS